Elaborato planimetrico

Elaborato planimetrico: cos'è e quando serve un tecnico.

L'elaborato planimetrico è il disegno che rappresenta un intero edificio, le sue unità e le parti comuni: consultarlo è gratuito e aperto a chiunque, ma redigerne uno nuovo o aggiornato, per esempio dopo un frazionamento, richiede un tecnico abilitato tramite la procedura DOCFA.

Cos'è l'elaborato planimetrico

L'elaborato planimetrico è un disegno tecnico in scala, generalmente 1:500 e in alcuni casi 1:200, che rappresenta un intero edificio: la sua delimitazione, le unità immobiliari che lo compongono e le parti comuni (cortili, scale, ingressi, centrali termiche). È sempre accompagnato dall'elenco subalterni, che elenca ogni unità con ubicazione, identificativi e categoria catastale.

Facciata di un condominio a più piani con balconi, per l'elaborato planimetrico
Foto: Daniel Miksha · Unsplash (Unsplash License)

La differenza dalla planimetria catastale

La planimetria catastale rappresenta la singola unità immobiliare: la distribuzione interna del tuo appartamento o del tuo negozio. L'elaborato planimetrico rappresenta invece l'intero edificio in cui quell'unità si trova, con tutte le altre unità e le parti comuni. Sono due documenti distinti e complementari, spesso richiesti insieme quando si verifica la situazione catastale completa di un condominio.

Come si consulta un elaborato già depositato

A differenza della planimetria della singola unità, la consultazione di un elaborato planimetrico già presente negli archivi catastali è gratuita e aperta a chiunque, anche a chi non è titolare di diritti reali sull'immobile: bastano gli identificativi catastali (provincia, comune, foglio, particella). Si può richiedere a qualsiasi Ufficio provinciale - Territorio dell'Agenzia delle Entrate (esclusi gli uffici di Trento e Bolzano), agli sportelli catastali decentrati presso Comuni e Unioni di Comuni convenzionati, oppure tramite la piattaforma telematica Sister.

Fonte: Agenzia delle Entrate, schede "Elaborato planimetrico - Che cos'è" (aggiornata il 27/02/2026) e "Come e dove ottenere il servizio" (agenziaentrate.gov.it), verificate il 16/09/2026.

Quando serve redigerne uno nuovo, e chi lo fa

Un elaborato planimetrico nuovo o aggiornato serve nelle nuove costruzioni composte da più unità immobiliari, nei frazionamenti di un fabbricato già censito, o quando cambiano le parti comuni (una scala spostata, un cortile suddiviso diversamente). In questi casi la redazione non è un'operazione che il proprietario può fare da solo: la dichiarazione si presenta con la procedura DOCFA, dallo stesso tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere o perito edile) che presenta le pratiche di variazione catastale.

Fonte: Agenzia delle Entrate, scheda "Aggiornamento Catasto fabbricati - Docfa" (agenziaentrate.gov.it), aggiornata il 24/08/2026, verificata il 16/09/2026.

Documenti necessari

  • Identificativi catastali dell'immobile. Per consultare un elaborato già depositato servono provincia, comune, foglio e particella dell'edificio.
  • Nessun documento d'identità, per la sola consultazione. L'elaborato planimetrico si può richiedere gratuitamente da chiunque, anche senza essere titolare dell'immobile.
  • Incarico al tecnico abilitato, per la redazione di uno nuovo. Se serve un elaborato nuovo o aggiornato (nuova costruzione, frazionamento, variazione delle parti comuni), occorre un geometra, architetto, ingegnere o perito edile che lo rediga con la procedura DOCFA.
  • Elenco subalterni aggiornato. Accompagna sempre l'elaborato planimetrico: vale la pena verificare che coincida con le unità realmente esistenti nell'edificio.
Fonte: Agenzia delle Entrate, schede "Elaborato planimetrico - Come e dove ottenere il servizio" e "Aggiornamento Catasto fabbricati - Docfa" (agenziaentrate.gov.it), verificate il 16/09/2026.

Errori comuni

  • Confondere elaborato planimetrico e planimetria catastale. Sono due documenti diversi: uno rappresenta l'intero edificio, l'altro la singola unità. Chiederne uno al posto dell'altro allo sportello fa perdere tempo.
  • Pensare di dover dimostrare la proprietà per consultarlo. A differenza della planimetria, l'elaborato planimetrico si ottiene anche senza essere titolare: bastano gli identificativi catastali dell'edificio.
  • Sbagliare foglio o particella nella richiesta. Un identificativo catastale impreciso restituisce l'elaborato di un edificio diverso, o nessun risultato.
  • Provare a redigerne uno nuovo da soli. La redazione, a differenza della consultazione, richiede sempre un tecnico abilitato e la procedura DOCFA: non è un'operazione che il proprietario può fare in autonomia.
  • Non aggiornarlo dopo una variazione delle parti comuni. Se una scala o un cortile cambiano ma l'elaborato resta quello vecchio, la situazione depositata al catasto non corrisponde più a quella reale dell'edificio.
Domande frequenti

Le domande più fatte.

Che differenza c’è tra elaborato planimetrico e planimetria catastale?

La planimetria catastale rappresenta la singola unità immobiliare (il tuo appartamento). L'elaborato planimetrico rappresenta l'intero edificio: la delimitazione del fabbricato, tutte le unità che lo compongono e le parti comuni come cortili, scale, centrali termiche.

Posso consultare l’elaborato planimetrico di un edificio che non è mio?

Sì. A differenza della planimetria della singola unità, l'elaborato planimetrico può essere richiesto gratuitamente da chiunque, anche senza essere titolare di diritti reali sull'immobile: bastano gli identificativi catastali (provincia, comune, foglio, particella).

Quando serve un tecnico abilitato per l’elaborato planimetrico?

Quando bisogna redigerne uno nuovo o aggiornarlo: nelle nuove costruzioni con più unità immobiliari, nei frazionamenti, o quando cambiano le parti comuni dell'edificio. In questi casi la dichiarazione si presenta con la procedura DOCFA da un tecnico abilitato, non dal proprietario.

Cos’è l’elenco subalterni?

È il documento che accompagna sempre l'elaborato planimetrico: elenca tutte le unità immobiliari dell'edificio con ubicazione, identificativi e categoria catastale di ciascuna.

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