Categorie catastali: cosa sono e i sei gruppi.
Le categorie catastali (A, B, C, D, E, F) classificano ogni unità immobiliare per destinazione d'uso: abitazioni, uffici pubblici, negozi, opifici, immobili particolari e categorie fittizie come le aree edificabili. Il codice, per esempio A/2 o C/6, si legge nella visura catastale e determina anche i moltiplicatori usati per calcolare rendita e imposte.
Come sono organizzate
Le categorie catastali dividono gli immobili in sei gruppi secondo la destinazione d'uso: il gruppo A per le abitazioni e gli uffici privati, il gruppo B per gli immobili a uso collettivo (scuole, uffici pubblici), il gruppo C per negozi, magazzini e autorimesse, il gruppo D per gli immobili a destinazione speciale (opifici, alberghi), il gruppo E per gli immobili a destinazione particolare (stazioni, edifici di culto) e il gruppo F per le categorie fittizie, che non hanno una rendita catastale ordinaria (aree edificabili, unità in costruzione).
Come si legge il codice in visura
Il codice ha sempre la forma gruppo/numero: la lettera indica il gruppo, il numero la sottocategoria. Lo trovi nella visura catastale dell'immobile, accanto a rendita, classe e consistenza.
Fonte: Agenzia delle Entrate, "Quadro generale delle categorie" (agenziaentrate.gov.it), consultato il 16/09/2026.I sei gruppi
Immobili a destinazione abitativa e assimilate
Abitazioni di ogni tipo, dalle più modeste alle più signorili, più uffici e studi privati (A/10) e le abitazioni tipiche di alcune zone (A/11).
Gruppo BImmobili a destinazione collettiva
Immobili a uso collettivo: scuole, uffici pubblici, collegi, biblioteche e simili, quasi sempre non abitativi e spesso pubblici.
Gruppo CImmobili a destinazione commerciale e varia
Negozi, magazzini, laboratori, autorimesse e tettoie: gli immobili non abitativi più comuni nelle compravendite tra privati.
Gruppo DImmobili a destinazione speciale
Opifici, alberghi, teatri, istituti di credito e fabbricati costruiti per un'attività specifica, non comparabili con le unità ordinarie.
Gruppo EImmobili a destinazione particolare
Stazioni, ponti pubblici, fortificazioni, edifici di culto e cimiteri: quasi sempre immobili pubblici o a uso collettivo, raramente oggetto di compravendita privata.
Gruppo FCategorie fittizie
Unità senza una rendita catastale ordinaria: aree edificabili, unità collabenti o non ancora ultimate, lastrici solari.
Serve calcolare rendita e imposte?
Se hai già la categoria e la rendita catastale del tuo immobile, il calcolatore rendita e imposte applica il moltiplicatore corretto e stima valore catastale, imposta di registro e base imponibile IMU.
Le domande più fatte.
Cosa sono le categorie catastali?
Sono la classificazione ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per destinazione d'uso di ogni unità immobiliare: sei gruppi (A, B, C, D, E, F), ciascuno diviso in sottocategorie con un codice come A/2 o C/6.
Dove trovo la categoria catastale del mio immobile?
Nella visura catastale, insieme a rendita, classe e consistenza. Ne parliamo nella pagina visura catastale.
La categoria catastale influenza le imposte?
Sì: a ogni categoria è associato un moltiplicatore diverso, usato per calcolare il valore catastale su cui si applicano l'imposta di registro e la base imponibile IMU. Puoi calcolarlo nella pagina calcolatore rendita e imposte.
Posso cambiare la categoria catastale di un immobile?
Solo con una pratica DOCFA di variazione, presentata da un tecnico abilitato: il proprietario non può farlo da solo. Ne parliamo nella pagina DOCFA e variazione catastale.
Scrivi cosa ti serve. Il resto lo facciamo noi.
Compila il modulo: la richiesta viene raccolta e messa in contatto con i tecnici della rete Italia Progettisti compatibili con la pratica e la zona indicate.