Rendita catastale: cos'è e come si usa per calcolare le imposte.
La rendita catastale è il valore fiscale assegnato dall'Agenzia delle Entrate a un immobile: si legge nella visura catastale e serve, rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente (110 per la prima casa, 120 per gli altri immobili abitativi), a calcolare il valore catastale su cui si applicano le imposte di registro, ipotecaria e catastale nell'acquisto tra privati.
Cos'è la rendita catastale
La rendita catastale è il valore fiscale che l'Agenzia delle Entrate assegna a ogni unità immobiliare iscritta al catasto, calcolato su categoria catastale, classe e consistenza (vani, metri quadrati o metri cubi a seconda del tipo di immobile). È espressa in euro ed è indipendente dal prezzo di mercato: due appartamenti simili nella stessa zona possono avere rendite diverse e prezzi di vendita che seguono logiche diverse ancora.
Dove si legge
La rendita catastale compare nella visura catastale dell'immobile, ottenibile gratuitamente sui servizi online dell'Agenzia delle Entrate da chi ne è titolare (o, dal 1° gennaio 2025, anche da chi non lo è). La trovi anche nell'atto di provenienza dell'immobile, quando riporta i dati catastali.
Come si usa per calcolare le imposte
Nell'acquisto di un immobile abitativo tra privati, se il compratore lo chiede esplicitamente al notaio al momento dell'atto, le imposte di registro, ipotecaria e catastale si calcolano non sul prezzo pattuito ma sul valore catastale: la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente che dipende dall'uso dell'immobile.
- Prima casa: valore catastale = rendita catastale × 1,05 × 110.
- Altri immobili abitativi (categorie diverse da A/10): valore catastale = rendita catastale × 1,05 × 120.
Sul valore catastale così ottenuto si applica poi l'imposta di registro: 2% (minimo 1.000 euro) più imposta ipotecaria e catastale fisse a 50 euro ciascuna, per l'acquisto della prima casa da un privato; 9% (minimo 1.000 euro) più le stesse imposte fisse, senza le agevolazioni prima casa.
Fonte: Agenzia delle Entrate, pagine "L'acquisto di una casa: le imposte" e "L'acquisto con i benefici prima casa" (agenziaentrate.gov.it), verificate il 15/09/2026.Quando serve un tecnico
Se la rendita catastale non corrisponde più allo stato reale dell'immobile, o se manca del tutto, non puoi correggerla da solo: serve un tecnico abilitato che presenti una pratica DOCFA di variazione o di nuova costruzione. Ne parliamo nella pagina DOCFA e variazione catastale.
Approfondisci
Il coefficiente da usare dipende dalla categoria catastale dell'immobile: nelle pagine categorie catastali trovi i sei gruppi con i moltiplicatori di ciascuna sottocategoria. Se vuoi il conto già fatto, usa il calcolatore rendita e imposte.
Le domande più fatte.
La rendita catastale è il prezzo di vendita dell'immobile?
No. È un valore fiscale, calcolato dall'Agenzia delle Entrate su categoria, classe e consistenza dell'immobile: non ha relazione diretta con il prezzo di mercato, che può essere più alto o più basso.
Le imposte si pagano sempre sul valore catastale invece che sul prezzo?
Solo se il compratore lo chiede esplicitamente al notaio al momento dell'atto (il cosiddetto regime del prezzo-valore) e ricorrono le condizioni: acquirente privato, immobile a uso abitativo. Senza questa richiesta, le imposte si calcolano sul prezzo pattuito.
Dove trovo la rendita catastale del mio immobile?
Nella visura catastale, che il titolare può ottenere gratuitamente sui servizi online dell'Agenzia delle Entrate. Ne parliamo nella pagina visura catastale.
Se la rendita catastale è sbagliata o non aggiornata, cosa faccio?
Serve un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere o perito edile) che presenti una pratica DOCFA di variazione: il proprietario non può correggerla da solo. Ne parliamo nella pagina DOCFA e variazione catastale.
Scrivi cosa ti serve. Il resto lo facciamo noi.
Compila il modulo: la richiesta viene raccolta e messa in contatto con i tecnici della rete Italia Progettisti compatibili con la pratica e la zona indicate.