Voltura catastale dopo la successione: procedura e costi
Se la dichiarazione di successione viene presentata online, come avviene ormai di regola, la voltura catastale degli immobili è automatica: l’Agenzia delle Entrate aggiorna l’intestazione in catasto a nome degli eredi senza una domanda separata, e i tributi della voltura si pagano insieme alla dichiarazione. Una domanda di voltura a parte serve solo in alcuni casi: quando scegli di non usare la voltura automatica, quando il sistema non riesce a volturare uno o più immobili, oppure per gli immobili in zone e situazioni che la procedura automatica esclude. In quei casi hai 30 giorni dalla registrazione della successione e la domanda costa 70 euro, più il bollo.
Qui seguiamo solo il percorso della successione. Cos’è la voltura in generale, chi la presenta dopo una compravendita o una donazione e quali documenti servono è spiegato nella pagina voltura catastale.
La voltura dopo una successione è automatica?
Sì, salvo casi particolari. Le istruzioni del modello dell’Agenzia delle Entrate lo dicono così: con la presentazione del modello di successione, le volture catastali vengono eseguite in automatico salvo diversa indicazione del contribuente. Il modello stesso si chiama infatti “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali”: è una sola pratica che fa due cose.
La dichiarazione si presenta online dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (con SPID, CIE o CNS), oppure tramite un intermediario abilitato, come un professionista o un CAF, oppure prenotando un appuntamento in ufficio per la trasmissione. Va presentata entro 12 mesi dall’apertura della successione, che di norma coincide con la data del decesso.
Dopo l’invio arrivano più ricevute telematiche. Quella che riguarda il catasto contiene l’esito della domanda di volture, che può essere di tre tipi:
- tutti gli immobili sono stati volturati;
- solo una parte degli immobili è stata volturata, e la ricevuta elenca quelli per cui sono state trovate incongruenze;
- nessun immobile è stato volturato.
Se l’esito è il primo, dal lato del catasto hai finito. Negli altri due casi resta da presentare la voltura per gli immobili mancanti, come vediamo più avanti.
Quando la voltura automatica non è possibile
Le istruzioni del modello elencano i casi in cui la dichiarazione non consente la voltura automatica e gli adempimenti restano agli uffici dell’Agenzia delle Entrate:
- immobili nei territori del Libro fondiario (il sistema tavolare, in vigore in alcuni territori del Nord Italia): per quelli gestiti dall’Agenzia la domanda si può presentare con il servizio “Voltura catastale web”; nelle province autonome di Trento e Bolzano gli uffici catastali sono delle province;
- immobili gravati da oneri reali;
- eredità giacente o eredità amministrata;
- beni conferiti in un trust;
- quando sei tu a non volerla, barrando la casella apposita nel frontespizio della dichiarazione.
Ci sono poi due situazioni in cui la voltura automatica può partire ma non dare il risultato atteso. La prima è la discordanza tra intestatario in catasto e defunto: capita quando in catasto l’immobile risulta ancora intestato a una persona diversa, oppure con diritti o quote che non corrispondono a quelli reali. La dichiarazione ha un quadro apposito (il quadro EI) per spiegare la discordanza; in questi casi le volture vengono eseguite con riserva e notificate a chi risulta intestatario in catasto. La seconda sono i passaggi intermedi senza atti legali, per esempio un immobile arrivato al defunto per usucapione: la voltura può essere eseguita con un’annotazione di riserva, oppure, se nel frattempo il bene è stato movimentato, dichiarata ineffettuabile per quell’immobile.
È il caso tipico delle famiglie in cui una successione precedente non è mai stata volturata: il nonno risulta ancora intestatario di una casa passata poi ai figli. Prima di presentare la nuova dichiarazione conviene ricostruire la storia dell’immobile con una visura storica, come spiegato nella guida su come usare la visura storica in una successione.
Quanto costa la voltura in una successione
I costi cambiano a seconda che la voltura sia automatica o presentata a parte. Con la dichiarazione telematica il calcolo è automatico: il software somma le imposte da pagare in autoliquidazione, entro lo stesso termine della dichiarazione.
| Voce | Importo | Quando si paga |
|---|---|---|
| Tassa per i servizi ipotecari e catastali | 120 euro per ogni conservatoria con immobili (65 per la trascrizione, 55 per le volture) | con la dichiarazione, se la voltura è automatica |
| Tassa per i servizi ipotecari e catastali quando le volture non si fanno con la dichiarazione (scelta di non eseguirle, eredità giacente o amministrata, trust) | 65 euro per conservatoria (solo trascrizione) | con la dichiarazione |
| Imposta di bollo | 85 euro per ogni conservatoria | con la dichiarazione |
| Imposta ipotecaria | 2% del valore degli immobili, minimo 200 euro; 200 euro fissi con l’agevolazione prima casa | con la dichiarazione |
| Imposta catastale | 1% del valore degli immobili, minimo 200 euro; 200 euro fissi con l’agevolazione prima casa | con la dichiarazione |
| Domanda di voltura presentata a parte | 70 euro per domanda, più 16 euro di bollo ogni 4 pagine | alla presentazione della domanda |
Fonti: Agenzia delle Entrate, istruzioni "Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, Fascicolo 1", quadro EF, sezioni III e IV, pagine 44 e 45 (edizione del 15/07/2025, modello approvato il 13/02/2025, scaricata dal sito dell'Agenzia); scheda "Voltura catastale - Costi del servizio". Rilette il 16/10/2026.
La “conservatoria” è la circoscrizione di pubblicità immobiliare: si individua dal codice catastale del comune, quindi due immobili nello stesso comune contano una volta sola. Se nella dichiarazione chiedi anche l’attestazione di avvenuta presentazione (la copia conforme), al bollo si aggiungono 32 euro (16 per la richiesta e 16 per l’attestazione) e si paga un tributo speciale di 16 euro.
Un esempio di calcolo, fatto sulle regole delle istruzioni: un erede eredita la casa in cui va a vivere, con l’agevolazione prima casa, e il box che ne è la pertinenza, nello stesso comune. Casa e pertinenza contano come un solo immobile agevolato: imposta ipotecaria 200 euro, imposta catastale 200 euro, tassa per i servizi ipotecari e catastali 120 euro (una conservatoria, voltura compresa), bollo 85 euro. Totale per la parte immobiliare: 605 euro. L’imposta di successione è un capitolo a parte: dipende dal valore dell’eredità e dalla parentela, e per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 la calcola anch’essa il software.
Per la domanda di voltura separata, la scheda dei costi dell’Agenzia aggiunge due regole: se la domanda viene respinta perché non eseguibile non spetta alcun rimborso, e se la presenti in ritardo devi pagare anche le sanzioni.
Come si presenta la voltura quando non è automatica
Il termine è di 30 giorni dalla data di registrazione della dichiarazione di successione, quella riportata nella seconda ricevuta telematica. Non serve allegare la copia della dichiarazione. Le strade sono tre:
- Voltura catastale web, il servizio online nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE, CNS o le credenziali dell’Agenzia: compili la domanda e paghi con pagoPA. Dal 12 gennaio 2026 il vecchio applicativo “Voltura 2.0 - Telematica” non è più disponibile.
- Allo sportello dell’Ufficio provinciale - Territorio, a scelta quello più vicino all’ufficio dove è stata registrata la successione oppure quello della zona dove si trovano gli immobili. Si paga con carte di debito o prepagate (mai in contanti) o con le marche “servizi” e “bollo”.
- Per raccomandata o PEC allo stesso ufficio, allegando la seconda ricevuta della successione, la copia di un documento d’identità valido del dichiarante e la ricevuta del pagamento (per esempio con il modello F24 Elide). Con la PEC gli allegati non possono superare 3 megabyte in tutto.
Gli immobili vanno indicati con gli stessi identificativi catastali usati nella dichiarazione di successione. Se a presentare la domanda è un’altra persona, serve la delega o la lettera d’incarico firmata dal dichiarante, con la copia del suo documento.
Fonte: Agenzia delle Entrate, scheda "Voltura catastale - Come e dove richiedere la voltura" e istruzioni del Fascicolo 1, rilette il 16/10/2026.
Cosa controllare in catasto prima di presentare la successione
La voltura automatica funziona bene quando i dati catastali sono in ordine. Per questo la stessa Agenzia consiglia di chiedere una visura catastale prima di compilare la dichiarazione: ti dà gli identificativi esatti (foglio, particella, subalterno), l’intestazione attuale e la rendita. Tre situazioni vanno sistemate prima, perché la dichiarazione non le risolve da sola:
- fabbricati senza classamento, cioè regolarmente dichiarati in catasto ma senza categoria o classe: va chiesto il classamento all’Ufficio provinciale - Territorio, e solo dopo si può inviare la dichiarazione;
- immobili mai dichiarati in catasto, compresi quelli a cui l’Agenzia ha attribuito una rendita presunta: vanno regolarizzati prima, con l’accatastamento presentato da un tecnico;
- fabbricati rurali ancora iscritti al catasto terreni: vanno dichiarati al catasto edilizio urbano.
Se invece è in corso una pratica DOCFA e la rendita è ancora “proposta”, nella dichiarazione puoi indicare quella rendita, allegando la dichiarazione sostitutiva richiesta dalle istruzioni. Il funzionamento del DOCFA è spiegato nella pagina DOCFA e variazione catastale.
Dopo la successione: verificare l’intestazione
Anche con l’esito “tutti gli immobili volturati”, vale la pena controllare il risultato con una nuova visura: deve mostrare gli eredi come intestatari, con le quote giuste. È il momento in cui accorgersi di un errore costa meno, perché l’immobile non è ancora in vendita e i documenti sono freschi. Un’intestazione rimasta indietro si scopre di solito anni dopo, al rogito, quando il notaio deve ricostruire chi ha il diritto di vendere: per arrivare preparato a quel passaggio puoi leggere anche cosa serve per avere una casa conforme per il rogito.
Per orientarti sulle imposte collegate all’immobile ereditato, come l’IMU che dalla successione passa agli eredi, il calcolatore di rendita e imposte parte dalla rendita che trovi in visura.
Quando serve un tecnico, e quanto costa
Per la sola voltura di solito no: segue la dichiarazione, che puoi presentare da solo o affidare a un intermediario. Per la voltura non esiste una tariffa di mercato pubblicata che possiamo riportare: se ti fai assistere, l’onorario va preventivato.
Il tecnico (geometra, architetto, ingegnere) serve quando i dati catastali vanno sistemati prima della successione: un immobile da accatastare, una planimetria che non corrisponde allo stato reale, una categoria da aggiornare. In quel caso la pratica è un DOCFA, che ha un tributo ufficiale di 70 euro per unità immobiliare. Per l’onorario del tecnico, l’indagine di mercato raccolta nel nostro dataset indica una fascia da 300 a 800 euro a pratica, IVA esclusa e tributi a parte, con pratiche complesse che possono costare di più.
Fonti: Agenzia delle Entrate, scheda "Aggiornamento Catasto fabbricati - Docfa - Costi del servizio" (tributo, in vigore dal 01/01/2025); fascia dell'onorario dal dataset stime del sito aggiornato al 16/09/2026, su indagini di mercato DocfaFacile (02/2026) e Mio Tecnico (07/2026). Stima indicativa: il prezzo finale dipende dal sopralluogo.
Se stai seguendo una successione e i dati catastali di un immobile non tornano, raccontaci la situazione nel modulo qui sotto: la richiesta viene messa in contatto con i tecnici della rete Italia Progettisti compatibili con la zona indicata, che possono verificare visura e planimetria prima che tu presenti la dichiarazione.
Domande frequenti
Dopo la successione bisogna fare la voltura catastale?
Sì, ma se la dichiarazione di successione è presentata online la voltura degli immobili indicati viene eseguita in automatico, salvo che tu scelga di non avvalertene o che ricorra uno dei casi esclusi (Libro fondiario, oneri reali, eredità giacente o amministrata, trust).
Entro quanto tempo si fa la voltura dopo la successione?
Quando non è automatica, la domanda di voltura va presentata entro 30 giorni dalla data di registrazione della dichiarazione di successione, quella riportata nella seconda ricevuta telematica.
Quanto costa la voltura catastale in una successione?
Con la voltura automatica i tributi si pagano insieme alla dichiarazione: la tassa per i servizi ipotecari e catastali è di 120 euro per ogni conservatoria in cui si trovano gli immobili, comprensiva della voltura. Una domanda di voltura presentata a parte costa 70 euro, più 16 euro di bollo ogni 4 pagine.
Come faccio a sapere se la voltura automatica è andata a buon fine?
Il sistema telematico invia una ricevuta con l'esito della domanda di volture: tutti gli immobili volturati, solo una parte (con l'elenco di quelli non volturati) oppure nessuno. Puoi poi controllare l'intestazione con una visura catastale.
Serve un tecnico per la voltura dopo una successione?
Di solito no: la voltura segue la dichiarazione, che puoi presentare da solo o tramite un intermediario come un CAF o un professionista. Un tecnico serve se prima vanno sistemati i dati catastali, per esempio un immobile mai accatastato o con una planimetria che non corrisponde.
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